Per voce recitante (ad lib.) e contrabbasso
Testo: Michelangelo Buonarroti
Durata: 10′ circa
Anno: 1993
Edizione Suvini-Zerboni (S. 14837)
Commissione: Goethe-Institut, Torino
Prima esecuzione (con il titolo A chi fa notte il giorno): Venezia, Palazzo Albrizzi, 6/11/1993
Esecutori: Stefano Scodanibbio, contrabbasso; Michael Engelhard, voce recitante
TESTO:
Egli è pur troppo a rimirarsi intorno
chi con la vista ancide i circunstanti
sol per mostrarsi andar diporto attorno.
Egli è pur troppo a chi fa notte il giorno,
scurando il sol co’ vaghi e be’ sembianti
aprirgli spesso, e chi con risi e canti
ammuta altrui non essere meno adorno.
Das ist zuviel, will einer sich erkühnen,
Mit seinem Blick zu töten, wen er sieht.
Wenn er sich zeigt, lustwandelt er vor ihnen.
Das ist zaubermienen,
Die Sonn’ verdunkelnd, die am Himmel zieth, Den Tag in Nacht verwandelt.
Nicht weniger schön ist, wer der Welt mit
Lied und Lachen, das sie schweigen heiβt, erschienen
(Traduzione di Michael Engelhard)