E subito riprende il viaggio

Per 5 voci: 2 soprani, 2 tenori, baritono

Testo: Giuseppe Ungaretti

Durata: ca. 15′

Anno: 1979-80

Edizione: Suvini-Zerboni (8666)

Dedica: “für Wolfgang Fromme und das Collegium Vocale Köln”

Prima esecuzione: Witten, Wittener Tage fiir nette Kammermusik, 20 aprile 19
Esecutori: Collegium Vocale Köln, coro; Wolfgang Fromme, direttore

 

TESTO

Ultimi cori per la Terra Promessa (parte 1, vv. 4-10)
Per anni e lungo secoli.
Ogni attimo sorpresa
Nel sapere che ancora siamo in vita,
Che scorre sempre come sempre il vivere,
Dono e pena inattesi
Nel turbinìo continuo
Dei vani mutamenti.

Allegria di naufragi
E subito riprende
il viaggio
come
dopo il naufragio
un superstite lupo di mare

Ultimi cori per la Terra Promessa (parte I, vv. I6- I7)
Profugo come gli altri
Che furono, che sono, che saranno.

Cori descrittivi di stati d’animo di Didone (parte XI)
E senza darsi quiete
Poiché lo spazio loro fuga d’una
Nuvola offriva ai nostri intimi fuochi,
Covandosi a vicenda
Le ingenue anime nostre
Gemelle si svegliarono, già in corsa.

Cori descrittivi di stati d’animo di Didone (parte VII)
Nella tenebra, muta
Cammini in campi vuoti d’ogni grano:
Altero al lato tuo più niuno aspetti.

Ultimi cori per la Terra Promessa (parte 16)
Da quella stella all’altra
Si carcera la notte
In turbinante vuota dismisura,

Da quella solitudine di stella
A quella solitudine di stella.

Ultimi cori per la Terra Promessa (parte 6, vv. 1-3)
All’infinito se durasse il viaggio,
Non durerebbe un attimo, e la morte
È già qui, poco prima.

Ultimi cori per la Terra Promessa (parte 17)
Rilucere inveduto d’abbagliati
Spazi ove immemorabile
Vita passano gli astri Dal peso pazzi della solitudine.

 

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