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Foto di Simon Fellmeth

   

 

 

Biografia

 

Luca Lombardi, compositore italiano, nato nel 1945 a Roma. Ha studiato pianoforte e composizione a Roma, Firenze, Vienna, Colonia e Berlino, tra gli altri con Karlheinz Stockhausen, Bernd-Alois Zimmermann e Paul Dessau. Si è inoltre laureato presso l’Università di Roma in Lingua e Letteratura tedesca. Dal 1973 al 1993 è stato professore di composizione nei Conservatori di Pesaro e Milano.

 

Ha scritto più di 160 composizioni tra cui quattro opere (Faust. Un travestimento, 1991; Dmitri oder der Künstler und die Macht, 2000; Prospero, 2006; Il Re nudo, 2009), musica per orchestra (tra cui Terra, 2007), musica da camera (tra cui Warum? Secondo quartetto per archi, 2006) e per strumenti solisti (tra cui Nel vento, con Ariel per flauto solo, 2004).

 

È membro dell’Akademie der Künste di Berlino. È co-autore di un trattato di orchestrazione (Instrumentation in der Musik des XX. Jahrhunderts, Celle, Germania). Una selezione di suoi scritti è stata pubblicata nel volume Construction of Freedom and other Writings (in tedesco e inglese), a cura di J. Thym (Baden-Baden, 2006).

 

Nel corso degli anni, Lombardi è pervenuto ad una sempre più compiuta sintesi delle sue diverse esperienze musicali, con un marcato riferimento alla musica della grande tradizione: da Beethoven a Stravinskij, Bartók e Šostakovič e, per quanto riguarda l’opera, a Rossini, Verdi e Puccini - sempre però a partire da una posizione non nostalgica e retrospettiva, ma calata nella contemporaneità.

 

Alla fine del 2008 ha preso la cittadinanza israeliana e, da allora, vive in parte a Marino (Roma) e  in parte a Tel Aviv. (G.B.)

 


 

Ritratto (Gabriele Becheri, 2009)

 

Pochi compositori hanno la capacità di delineare con la loro parabola creativa un periodo complesso e articolato come il Novecento, che ha visto avvicendarsi una ridda di stili e tecniche in tutte le forme d’arte, musica compresa. Luca Lombardi (Roma, 1945) fa parte di questa non folta schiera, in virtù di un linguaggio musicale fortemente connotato e completamente immerso nella contemporaneità.
 
Partito da un’iniziale passione per Stravinskij e Bartók, dopo gli studi di composizione compiuti tra Roma, Vienna e Firenze con Armando Renzi, Karl Schiske, Roberto Lupi e Boris Porena (con quest’ultimo si diploma nel 1970 al Conservatorio di Pesaro), Lombardi s’è avvicinato alle esperienze dell’avanguardia negli anni tra il 1968 e il 1972, in particolare attraverso Karlheinz Stockhausen, Bernd- Alois Zimmermann, Henri Pousseur, Mauricio Kagel, Frederic Rzewski, Dieter Schnebel, Vinko Globokar, con i quali ha studiato a Colonia. L’interesse per una musica politicamente impegnata lo ha avvicinato, in quegli stessi anni, a Hanns Eisler e Paul Dessau. Sul primo ha scritto la sua tesi di laurea (Università di Roma, 1975, relatori Paolo Chiarini e Fedele d’Amico), mentre col secondo ha studiato a Berlino, dove si era recato per preparare la tesi. Entrambi collaboratori di Bertolt Brecht, Eisler e Dessau hanno rappresentato per il compositore modelli alternativi e complementari a quelli proposti dall’avanguardia. Lombardi stesso, a distanza d’anni (1982), ha definito questa compresenza in lui di diversi orientamenti stilistici attraverso i concetti di “ex-clusivo” (la possibilità di giungere a forme complesse a partire da un materiale di partenza molto ridotto) e “inclusivo” (la disponibilità ad accogliere una molteplicità di “comportamenti” musicali). Sempre a partire dal 1973 Lombardi comincia ad insegnare composizione al Conservatorio di Pesaro, per poi passare nel 1978 al Conservatorio di Milano, dove è stato docente fino al 1993, quando ha deciso di dedicarsi esclusivamente all’attività di compositore.
 
Frequenti viaggi per conferenze e seminari lo hanno portato in tutta Europa, negli Stati Uniti e in Canada, in America Latina e in Giappone. Numerose le composizioni commissionate da importanti istituzioni italiane e straniere, tra cui Ircam (Parigi), WDR (Colonia), Rikskonserter (Stoccolma), Radio-Sinfonie-Orchester (Berlino), Musikbiennale (Berlino), Rai (Roma e Torino), Radio della Svizzera Italiana (Lugano), Basler Theater (Basilea), KölnMusik (Colonia), Saarländischer Rundfunk (Saarbrücken), Hindemith-Institut (Francoforte sul Meno), Frankfurt Feste (Francoforte sul Meno), Wiener Festwochen (Vienna), Oper Leipzig (Lipsia), ORT-Orchestra della Toscana (Firenze), Essener Philharmonie (Essen), Rudolf-Steiner-Archiv (Dornach, Svizzera), Staatstheater Nürnberg (Norimberga), Teatro dell’Opera di Roma, Teatro alla Scala di Milano. Nel 1988-89 è stato Fellow dell’“Institute for Advanced Study” di Berlino e poi, negli anni 1998-99 e 2003-04, di quello di Delmenhorst. Ha ricevuto diversi premi e riconoscimenti, tra i quali il Premio “Goffredo Petrassi” nel 2006. È membro dell’“Akademie der Künste” di Berlino. Ha pubblicato per gli editori Schirmer, Moeck, Suvini-Zerboni e Ricordi. Attualmente i suoi lavori sono pubblicati da Rai Trade. Molti dei suoi scritti sono confluiti nel volume Construction of Freedom and Other Writings, a cura di Jürgen Thym (Baden-Baden, Valentin Koerner Verlag, 2006). È coautore, insieme a Walter Gieseler e Rolf-Dieter Weyer, del trattato d’orchestrazione Instrumentation in der Musik des 20. Jahrhunderts. Akustik. Instrumente. Zusammenwirken (Celle, Moeck Verlag, 1985).
 
Pur all’interno di un vasto catalogo che comprende musica solistica, da camera e per orchestra, fondamentale è il ruolo che via via ha assunto per il compositore la produzione operistica, a partire dalla seconda metà degli anni Ottanta, quando Lombardi scrive Faust. Un travestimento (1986-90), nel quale convergono molte delle peculiarità stilistiche del compositore romano, cui s’aggiungono un’oramai disinvolta padronanza di mezzi espressivi e un notevole senso teatrale che, complice il libretto d’Edoardo Sanguineti, s’inverano in un continuo alternarsi di serio e comico, citazione scanzonata e dramma. Seguono al Faust altre tre opere: Dmitri oder der Künstler und die Macht (1994-99), Prospero (2005-2006) e Il re nudo (2007-2008), la prima vera e propria opera comica di Lombardi. Nel corso degli anni, Lombardi è pervenuto ad una sempre più compiuta sintesi delle sue diverse esperienze musicali, con un marcato riferimento alla musica della grande tradizione: da Beethoven (per Lombardi il più “umano” dei grandi compositori del passato) a Stravinskij, Bartók e Šostakovič e, per quanto riguarda l’opera, a Rossini, Verdi e Puccini - sempre però a partire da una posizione non nostalgica e retrospettiva, ma calata nella contemporaneità.
 
Alla fine del 2008 Lombardi ha preso la cittadinanza israeliana (senza rinunciare a quella italiana) e attualmente vive in parte sul Lago Albano (nei pressi di Roma) e in parte a Giaffa (Tel Aviv).
 
Gabriele Becheri

 


 

Ritratto (Michael Kurtz, 2006)

 

Luca Lombardi, nato a Roma nel 1945, è uno degli esponenti più importanti e significativi della musica italiana della sua generazione. Nel corso degli ultimi 40 anni ha improntato la sua attività a un assiduo processo di ricerca, di messa in discussione e di rinnovamento. L'opera di Lombardi è pervasa da un umanesimo impegnato, in continuo confronto con le problematiche sociali e filosofiche contemporanee, che lo pone degnamente in una linea con i suoi colleghi Dallapiccola e Nono.
 
Le sue (finora circa 150) composizioni, dimostrano maestria nel trattare diversi elementi stilistici, dove il linguaggio musicale deriva in genere da compiti e temi che egli stesso si è dato; sia che si tratti di cantabilità espressiva, di esplosioni di energia, di atteggiamenti riflessivi, o anche di straniamento e decostruzione – e sempre di nuovo ci sono lampi di comicità e ironia.
 
Lombardi ha frequentato la Scuola Tedesca a Roma e dalla metà degli anni Sessanta è un viaggiatore e un intermediario tra la cultura tedesca e quella italiana.
 
Fra i suoi insegnanti di composizione figurano tra gli altri Armando Renzi e Roberto Lupi a Roma e Firenze, Karl Schiske a Vienna, Bernd Alois Zimmermann e Vinko Globokar a Colonia. Ha frequentato i Kölner Kurse für Neue Musik di Karlheinz Stockhausen, ha studiato musica elettronica a Colonia e Utrecht ed è stato in seguito allievo (Meisterschüler) di Paul Dessau a Berlino. Nel 1975 si è laureato a Roma con una tesi sulla musica di Hanns Eisler. Dal 1973 ha insegnato composizione, fino al 1978 presso il Conservatorio di Pesaro e successivamente, fino al 1993, presso il Conservatorio di Milano. Lombardi è autore di vari saggi e di diversi libri su questioni sia di teoria musicale che filosofiche ed ha tenuto conferenze e seminari in Europa, in Giappone, negli Stati Uniti e in America Latina.
 
Come ospite di prestigiose istituzioni tedesche (Institute for Advanced Study di Berlino, Künstlerhof Schreyan/Bassa Sassonia, e Institut for Advanced Study di Delmenhorst) ha vissuto per lunghi periodi in Germania. Ha ricevuto diversi premi e riconoscimenti, da ultimo il Premio Goffredo Petrassi 2006.
 
Della produzione musicale di Lombardi (pubblicata da Moeck, Schirmer, Suvini Zerboni, Ricordi e RAI Trade) fanno parte le tre opere: “Faust. Un travestimento” (libretto di E. Sanguineti dal “Faust I” di Goethe), “Dmitri oder der Künstler und die Macht” (libretto di H. K. Jungheinrich) e “Prospero” (libretto di F. C. Delius e L. Lombardi da “La tempesta” di Shakespeare), tre Sinfonie, diversi Oratori e lavori per orchestra, come anche musica da camera in cicli (Sisifo) e per diversi organici. Fra le sue composizioni figurano numerose opere vocali. La maggior parte delle sue composizioni gli sono state commissionate da importanti istituzioni, fra cui IRCAM (Parigi), WDR (Colonia), Saarländischer Rundfunk (Saarbrücken), Radio DDR (Berlino), RAI (Roma), Radio della Svizzera Italiana (Lugano), RSO (Berlino), Musikbiennale (Berlino), Kölnmusik (Colonia), Frankfurter Feste (Francoforte), Wiener Festwochen (Vienna), Rikskonserter (Stoccolma), Teatro dell'Opera di
 
Basilea, Teatro dell’Opera di Lipsia, Teatro dell’Opera di Norimberga.
 
Luca Lombardi vive sul lago Albano, nei pressi di Roma.

 

Michael Kurtz